Vita di agente teatrale considerato un santo (ebreo) degli impossibili. Suoi clienti: un ballerino senza una gamba, un ventriloquo balbuziente, uno xilofonista cieco. Appena hanno successo lo piantano. È uno di quei film da cui si esce più intelligenti. Leggero, disinvolto, mai intellettualistico, tenero. Ricorda i racconti di Damon Runyon.
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