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23 gennaio 2012

L'ora nera

Un film di Chris Gorak. Con Emile Hirsch, Olivia Thirlby, Max Minghella, Rachael Taylor, Joel Kinnaman. Titolo originale The Darkest Hour. Thriller, Ratings: Kids+13, durata 89 min. - USA 2011. - 20th Century Fox uscita venerdì 20 gennaio 2012.

Locandina L'ora nera
Atterrati a Mosca con la prospettiva di vendere un'innovativa applicazione per telefoni cellulari a dei magnati russi, i due giovani programmatori Sean e Ben scoprono che un collega svedese si è appropriato dell'idea e ha concluso l'affare prima di loro. Per consolarsi, decidono di passare la serata in uno dei locali più glamour della capitale, dove stringono amicizia con due turiste americane. Fra una vodka e l'altra, all'improvviso la città viene paralizzata da un gigantesco black out e dal cielo cominciano a scendere degli strani fasci di luce. Una volta toccata la terra, questi bagliori si fanno invisibili e iniziano a disintegrare uno ad uno tutti gli umani che si trovano di fronte, seminando in tutta la città panico e distruzione.
C'è un proverbio inglese che dice: “The darkest hour is just before dawn” (“L'ora più nera è quella che precede l'alba”). È un modo poetico per dire che c'è sempre un barlume di speranza anche nelle situazioni peggiori. Ma è anche una buona sintesi per comprendere il tipo di intrattenimento che offre L'ora nera: classico b-movie che, in fondo al buio pesto della sua trivialità, rivela qualche scintilla d'ironia e qualche guizzo di intelligenza. E che chiede ben presto di non fermarsi alla sua superficie grossolana e ai suoi personaggi ai limiti del sopportabile, ma di cogliere dietro a quell'ingenuità catastrofica un insieme di riferimenti godibili alla fantascienza del passato e alla cultura giovanile del presente.
Non è certamente un caso, infatti, se uno dei generi che ha catalizzato per anni le paure anti-sovietiche nella cultura popolare americana decida di sbarcare proprio in Russia. Così come pare un curioso contrappasso che “le cose” venute dallo spazio attacchino una capitale dominata da marchi e loghi di multinazionali in variante cirillica, o che a garantire la sopravvivenza della specie siano alla fine dei vecchi sottomarini della Guerra Fredda. Il fatto è che in questa sorta di Blob dell'era digitale e post-comunista, gli alieni non sono neanche più interessati agli umani. Niente masse gelatinose e antropofaghe, né forze extra-terrestri decise a sostituirsi a noi mentre dormiamo. Solo una serie di fasci invisibili sensibili ai conduttori elettromagnetici e interessati a nutrirsi di tutti quegli elementi che alimentano la nostra tecnologia.
Per questo la tecnologia è ovunque ne L'ora nera: dalle application per gli smartphone fino a un campo di battaglia finale delimitato da dei telefoni cellulari. Perché solo nel buio della fantascienza per adolescenti più dozzinale si può realizzare un tale nuovo corto circuito fra vecchi immaginari. Lo sa bene Timur Bekmambetov (WantedI guardiani della notte) che, dopo aver riscritto in ipotetica versione orrorifica l'impresa dell'Apollo 18, si conferma produttore di sottogeneri retrospettivi che guardano alla competizione fra sovietici e americani come a un lungo b-movie da drive-in.
In questo nuovo contesto, i mostri diventano quelli che cercano di espropriarci delle nuove tecnologie, contro i quali l'unico rimedio per proteggersi è schermarsi dietro una teca di vetro. O, ancora meglio, dentro un Apple Store.

18 gennaio 2012

La fuga di Logan

Un film di Michael Anderson. Con Peter Ustinov, Michael York, Richard Jordan, Farrah Fawcett, Jenny Agutter. Titolo originale Logan's Run. Fantascienza, durata 120 min. - USA 1976.

Dal romanzo di William F. Nolan e George Clayton Johnson: in una megalopoli del XXII secolo, nel 2274, un poliziotto in crisi di coscienza chiede a una bella e occasionale compagna di metterlo in contatto con le forze della resistenza. Racconto di fantascienza che non lesina sul piano del meraviglioso, aiutato dalla suggestiva fotografia di Ernest Laszlo. Come dire che la cornice vale più del quadro. C'è, infatti, debolezza logica, confusione, mancanza di stile. Oscar speciale per gli effetti visivi. Trasposto in una miniserie TV.

21 dicembre 2011

Equilibrium

Un film di Kurt Wimmer. Con Christian Bale, Emily Watson, Taye Diggs, Angus Macfadyen, Sean Bean. Fantascienza, durata 107 min. - USA 2002.

Locandina Equilibrium
In un futuro non meglio precisato, l'aggressività umana è diventato un tale problema da dover essere controllato da parte dell'autorità con la somministrazione obbligatoria di calmanti e la messa fuorilegge di ogni tipo di sentimento. I sudditi di questa nazione-modello, Libria, seguono docili le istruzioni ricevute dal Padre, sorta di dittatore teocrate, e la legge è garantita da temibili squadre di funzionari-poliziotti. Uno di questi, però, è roso dai sensi di colpa per aver fatto morire la moglie senza battere ciglio, e quando si dimentica di prendere la medicina decide di ribellarsi al sistema, e di unirsi ai rivoluzionari che stazionano nel sottosuolo per uccidere il Padre e ripristinare i sentimenti. Che già il soggetto sia fiacco, lo si intuisce anche senza vedere il film: una sorta di macedonia tra Fahreneit 451, Orwell e le teorie di Huxley, per giunta senza troppa fantasia. Ma la visione è sconvolgente: unendo senza pudore gli stilemi del thriller con i peggiori B-movies di arti marziali, il regista Wimmer confeziona un polpettone senza costrutto che risulta essere un capolavoro di nullità estetica e formale. Del tutto irrealistico nello svolgersi della vicenda, con dialoghi oltre la comicità involontaria ("Devi uccidere il Padre", dice il capo dei rivoluzionari al funzionario ribelle, e già immaginiamo Freud rivoltarsi nella tomba), il film non è neppure scalfito dall'interpretazione, comunque intensa, di Emily Watson, e dall'inespressività truce di Christian Bale. Da dimenticare.

16 dicembre 2011

Scontri stellari oltre la terza dimensione

Un film di Luigi Cozzi. Con Marjoe Gortner, Caroline Munro, David Hasselhoff, Nadia Cassini, Christopher Plummer. Titolo originale Starcrash. Fantascienza, durata 92 min. - USA, Italia 1978

Fallito ogni tentativo pacifico di placare la sete di conquista del conte Zarth, dopo che questi gli ha rapito il figlio Simon, l'Imperatore dell'Universo decide che è giunto il momento di combatterlo. Ordina a Thor, capo della polizia intergalattica, di guidare una spedizione per catturare il ribelle portando con sè gli ultimi guerrieri sui quali può contare: due condannati ai lavori forzati ai quali ha condonato la pena, Stella Star e Akton. Insieme al robot "Elle" il gruppo raggiunge il pianeta Gorgonia, sede di Zarth, dopo essere scampati vittoriosamente ai tradimenti e ai pericoli del pianeta delle amazzoni e dell'asteroide ghiacciato. Smantellate le difese di Zarth e liberato Simon, Stella Star ingaggia la battaglia decisiva contro le astronavi nemiche.
Si è detto spesso che la cosa migliore del film è la colonna sonora di John Barry e che la confusione della trama e la povertà degli effetti speciali non riescono neppure a farla apprezzare. Scontri stellari è una folle girandola di situazioni che attingono a Flash Gordon, Barbarella, Star Trek, Guerre stellari (e l'elenco potrebbe continuare), condotta (pensiamo) volutamente su toni da parodia. I personaggi, appena abbozzati, vivono un'avventura in uno spazio intergalattico surrealmente illuminato da stelle e pianeti multicolori o si aggirano tra scenografie di cartapesta. Combattono contro scheletrici robot armati che fanno il verso alle creazioni di Harryhausen, contro inguardabili trogloditi, e viaggiano a bordo di astronavi giocattolo. Caroline Munro (Stella Star) e Nadia Cassini (la regina amazzone) rivaleggiano in bellezza, cui si contrappone la bruttezza di Salvatore Baccaro (il troglodita). E mentre Joe Spinelli, nel ruolo del conte Zarth Arn, ce la mette tutta a fare il cattivo, Christopher Plummer, nei panni dell'imperatore, si propone una volta tanto persona saggia e pensosa.Conosciuto anche con i titoli: Starcrash, The Adventures of Stella Star, Female Space Invaders.


10 dicembre 2011

Monsters

Un film di Gareth Edwards. Con Whitney Able, Scoot McNairy, Kevon Kane Drammatico, durata 94 min. - Gran Bretagna 2010. - Onemovie uscita mercoledì 7 dicembre 2011.

Locandina Monsters
La ricerca scientifica della NASA riesce a trovare le prove dell’esistenza di altre forme di vita. Una navicella spaziale piena di campioni ha un incidente durante la fase di atterraggio: le creature dello spazio cominciano a stabilirsi sulla terra, moltiplicandosi e diffondendo terrore. La zona contaminata, tra il Messico e gli Stati Uniti, diventa così un parco abitato da giganteschi polpi distruttori di città e vite umane, tenuti a bada da un esercito militare violento e impreparato. Un fotoreporter e una giovane turista decidono di viaggiare insieme per raggiungere i territori sicuri oltre il confine della quarantena ma la strada da percorrere sarà ricca di imprevisti. Sembra che i mostri non amino molto la compagnia degli uomini.
Gareth Edwards è un giovane regista inglese dotato di talento e sfacciataggine. In barba alle grandi produzioni americane, ha realizzato, con un budget ridottissimo, uno dei più interessanti film di fantascienza di questi ultimi tempi. Ha creato da solo i ritocchi grafici e gli inserti digitali, si è affidato alla collaborazione dei due attori protagonisti e di pochi aiutanti tecnici. Il risultato? Un piccolo e onesto manifesto di amore per il cinema. Chi adora il gusto del racconto, delle immagini in movimento e di tutti quei trucchi dietro le quinte che permettono di costruire una realtà diversa dalla nostra, sa bene che non servono né miracoli né tanti soldi per fare un buon film.
Monsters conferma e supporta una visione romantica della settima arte. Se all’inizio del Novecento Méliès era capace di portarci sulla luna ‘imbrogliandoci’ con giochi di prestigio e illusioni ottiche, Edwards ci accompagna in un ipotetico futuro sfruttando le potenzialità del computer. Cambiano i modi ma non l’inventiva. L’operazione ha il merito di coniugare impegno e creatività in modo apprezzabile, sia dal punto di vista della sceneggiatura che della regia. E malgrado il plot non sia del tutto innovativo (difficile non pensare a District 9 o ad alcune scene di Jurassic Park), il film riesce ad approfondire l’atavico dilemma del confronto con gli Altri, fuggendo dalla mediocrità di una rappresentazione rigida di bene e male. Il concetto di mediazione/integrazione non vale solo per il rapporto tra umani e mostri. Anche i due protagonisti, donna e uomo, si conoscono piano piano, si odiano per poi riavvicinarsi nuovamente, si addomesticano a vicenda. Tutti i mostri, in fondo, ad osservarli bene, non sono mai così mostruosi.

L'ultimo terrestre

Un film di Gianni Pacinotti. Con Gabriele Spinelli, Anna Bellato, Teco Celio, Stefano Scherini, Roberto Herlitzka. Fantascienza, durata 100 min. - Italia 2011. - Fandango uscita venerdì 9 settembre 2011.

Locandina L'ultimo terrestre
Luca Bertacci è un uomo solo, sulla terra e nell’Italia prossima a un’invasione aliena. Abbandonato in tenera età dalla madre, Luca è cresciuto con un’idea alterata delle donne e dell’amore che cerca negli annunci erotici dei giornali. Segretamente innamorato della sua vicina, che gli preferisce un bellimbusto che specula su illuminazioni ed extraterrestri, Luca lavora come cameriere al Bingo, vive in un appartamento impersonale e parcheggia in un garage troppo grande per la sua auto e la sua inadeguatezza. La morte del gatto della dirimpettaia, sempre origliata e osservata, muoverà finalmente la sua vita in una direzione altra e felice, rischiarata dall’amore e dalla luce ‘evoluta’ della diversità.
Se il cinema civile italiano sembra paralizzato, l’opera prima di Gian Alfonso Pacinotti prova ad ‘animarlo’ svicolando nel grottesco e nel simbolico e cogliendo l’Italia in un futuro prossimo e per nulla turbato da uno sbarco alieno. Fumettista pisano di grande talento e sensibilità, Pacinotti si lascia ispirare per il suo debutto dalle ‘nuvole’ di Giacomo Monti, di cui adatta il romanzo a fumetti “Nessuno mi farà del male”. Ripartito in venti episodi, la graphic novel di Monti diventa sullo schermo un lungo racconto che raccorda le storie originali attraverso un unico personaggio, alieno tra gli alieni e ‘affetto’ da un problema personale (l’alessitimia). Più funzionale alla narrazione cinematografica, la scelta di Pacinotti risponde nondimeno a un’urgenza di poetica che rende L’ultimo terrestre più simile alle proprie tavole e affine al proprio mondo abitato da vinti, invisibili ed esclusi. Combinando l’ordinario con lo straordinario, il regista immagina un’Italia notturna e disillusa, che l’arrivo degli alieni coglie spassionata e lascia indifferente. Incapace di alimentare un sogno futuro, il Bel Paese di Pacinotti si rotola nel vaniloquio e nel flusso di cazzate del pensiero-linguaggio comune, vomitato dalle radio e dalle televisioni disseminate negli appartamenti e nei locali pubblici. Ad arginare il versamento arrivano in ricognizione piccole creature grigie in stile Roswell. Piovuti da un cielo stellato, gli alieni de L’ultimo terrestre sono creature da esplorazione e non da guerra, discese per curare la nostra miseria e recuperarci alle nostre competenze emozionali, per trafiggerci con un raggio di sole, come il protagonista sentimentalmente deficitario di Gabriele Spinelli, o per bruciarci come demoni mercanteggiatori di filosofie. Avviato con le migliori intenzioni L’ultimo terrestre perde per strada l’incisività politica e la capacità di scompigliare carte e buon senso, risparmiando ‘cattivi tenenti’ e addiction collettive, riducendo la sostanza del vuoto culturale, stemperando il tono funebre e ‘autunnale’ dentro una storia d’amore e di agnizione che finiscono per allinearlo a modelli sbagliati. Un film che non rilancia e smette troppo presto di essere sconveniente. Poteva essere scandalo e invece è (magra) consolazione.

25 novembre 2011

La guerra dei mondi

Un film di Byron Haskin. Con Gene Barry, Ann Robinson, Les Tremayne, Lewis Martin, Robert Cornthwaite. Titolo originale War of the Worlds. Fantascienza, Ratings: Kids+13, durata 85 min. - USA 1953.

Locandina La guerra dei mondi [1]
Da un celebre racconto di H.G. Wells, lo specialista di genere Haskin dirige un film che la Paramount avrebbe fortemente voluto affidare ad Orson Welles come debutto, dopo la clamorosa farsa radiofonica che questi fece e che è ricordata con lo stesso nome di “war of the worlds”. Forte di un budget di tutto rispetto, in gran parte utilizzato per la cura degli effetti speciali, La guerra dei mondi racconta di un tranquillo paesino della provincia americana, dove un giorno si schianta un meteorite. Lo sgomento della popolazione è ancora più grande quando si scopre che non si tratta di un corpo celeste bensì di un’astronave aliena. E lo sgomento si fa panico quando gli extraterrestri palesano la loro ferma volontà di conquistare il mondo. La lotta è impari, vista l’evolutissima tecnologia aliena, ma gli umani sono decisi a resistere fino alla fine, tra le città che vengono rapidamente rase al suolo. Solo un miracolo li può salvare…
Realizzato in piena guerra fredda, il film è una metafora spudorata del “pericolo comunista” e della profonda demonizzazione della Russia dell’epoca, per certi versi ancor più lontana dalla società statunitense di quanto fossero gli U.F.O., che allora erano popolarissimi nell’immaginario collettivo. La grossolanità di questo paragone non toglie comunque un’oncia del fascino ad un’opera di ottima perizia tecnica e di notevole innovazione visiva, che saprà conquistarsi un posto d’onore nei cuori degli appassionati di fantascienza per decenni a venire.

16 novembre 2011

Dredd - La legge sono io

Un film di Danny Cannon. Con Armand Assante, Max von Sydow, Diane Lane, Sylvester Stallone, Jürgen Prochnow. Titolo originale Judge Dredd. Fantascienza, durata 100 min. - USA 1995

Locandina Dredd - La legge sono io

Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma

Un film di George Lucas. Con Liam Neeson, Ewan McGregor, Jake Lloyd, Natalie Portman, Pernilla August. Titolo originale Star Wars: Episode I - The Phantom Menace. Fantascienza, Ratings:Kids, durata 132 min. - USA 1999.

Locandina Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma

8 novembre 2011

Melancholia

Un film di Lars von Trier. Con Kirsten Dunst, Charlotte Gainsbourg, Kiefer Sutherland, Charlotte Rampling, Alexander Skarsgård. Fantascienza, Ratings: Kids+16, durata 130 min. - Danimarca, Svezia, Francia, Germania 2011. - Bim uscita venerdì 21 ottobre 2011.

Locandina Melancholia

3 novembre 2011

Rollerball

Un film di John McTiernan. Con Jean Reno, Chris Klein, LL Cool J, Rebecca Romijn-Stamos, Naveen Andrews. Fantascienza, Ratings: Kids+13, b/n durata 120 min. - USA 2002.

Locandina Rollerball

Daleks - Il futuro fra un milione di anni

Un film di Gordon Flemyng. Con Peter Cushing, Bernard Cribbins, Andrew Keir, Ray Brooks. Titolo originale Daleks - Invasion Earth 2150 A.D.. Fantascienza, durata 84 min. - Gran Bretagna 1966.

21 ottobre 2011

Sleep Dealer

Un film di Alex Rivera. Con Leonor Varela, Jacob Vargas, Giovanna Zacarías, Luis Fernando Peña, Marius Biegai. Titolo originale Sleep dealer. Fantascienza, Ratings: Kids+13, durata 90 min.

Locandina Sleep Dealer

1 ottobre 2011

Source Code

Un film di Duncan Jones. Con Jake Gyllenhaal, Michelle Monaghan, Vera Farmiga, Jeffrey Wright, Brent Skagford. Fantascienza, durata 93 min. - USA, Francia 2011. - 01 Distribution uscita venerdì 29 aprile 2011.

Locandina Source Code

La fortezza: segregati nello spazio

Un film di Geoff Murphy. Con Christopher Lambert, Pam Grier, Patrick Malahide, Willie Garson Titolo originale Fortress 2: Re - Entry. Fantascienza, b/n durata 92 min. - USA, Lussemburgo 1999

Locandina La fortezza: segregati nello spazio

18 settembre 2011

6 giorni sulla terra

Un film di Varo Venturi. Con Massimo Poggio, Laura Glavan, Varo Venturi, Ludovico Fremont, Marina Kazankova. Fantascienza, durata 101 min. - Italia 2010. - Bolero uscita venerdì 17 giugno 2011. - VM 14

Locandina 6 giorni sulla terra

12 settembre 2011

Super 8

Un film di J.J. Abrams. Con Kyle Chandler, Elle Fanning, Joel Courtney, Gabriel Basso, Noah Emmerich. Fantascienza, Ratings: Kids+13, durata 112 min. - USA 2011. - Universal Pictures uscita venerdì 9 settembre 2011.

Locandina Super 8

11 settembre 2011

Evolution

Un film di Ivan Reitman. Con David Duchovny, Julianne Moore, Orlando Jones, Seann William Scott, Ty Burrell Fantascienza, Ratings: Kids+13, durata 102 min. - USA 2001.

Locandina Evolution

29 agosto 2011

L'uomo che fuggì dal futuro

Un film di George Lucas. Con Robert Duvall, Donald Pleasence, Maggie McOmie, Dan Natchsheim, Joy Carmichael, David Munson, Marvin Bennett, Ralph Steel, Robert Ferro, Johnny Weissmuller jr.. Titolo originale THX 1138. Fantascienza, durata 95 min. - USA 1971.

Locandina L'uomo che fuggì dal futuro

26 agosto 2011

Premonizioni

Un film di Brett Leonard. Con Alfred Molina, Jeff Goldblum, Alicia Silverstone, Christine Lahti, Jeremy Sisto. Titolo originale Hideaway. Fantascienza, durata 106 min. - USA 1995.

Locandina Premonizioni