Sponsor

26 agosto 2011

Premonizioni

Un film di Brett Leonard. Con Alfred Molina, Jeff Goldblum, Alicia Silverstone, Christine Lahti, Jeremy Sisto. Titolo originale Hideaway. Fantascienza, durata 106 min. - USA 1995.

Locandina Premonizioni
L’antiquario Hatch Harrison (Jeff Goldblum) finisce in acqua con l’auto per un incidente. Lo tira fuori dall’auto la moglie Lindsay (Christine Lahti) riportandolo sino alla riva del fiume in tumulto. Hatch resta clinicamente morto per oltre due ore e viene poi riportato alla vita grazie alla tenacia e all’abilità di un medico. Poiché le cose buone spesso si accompagnano alle cattive, Hatch, tornato a un’apparente normalità familiare, soffre di alcune strane allucinazioni nel corso delle quali si immedesima con un sanguinario omicida. Come la solita veggente gli rivela, lui, tornando dall’aldilà, si è portato dietro “qualcosa” e solo la sua “purezza” lo salverà. Comprensibilmente seccato per la cripticità dell’avvertimento (ma la veggente verrà subito punita mediante omicidio da parte del cattivo), Hatch si dispone a difendere con tutti i mezzi la vita di sua figlia Regina (Alicia Silverstone), un’adolescente sempre con le cuffie del walkman in testa a farci capire che della sua eventuale scomparsa non dovrebbe in fondo preoccuparsi nessuno. Preso per pazzo dalla moglie, Hatch scopre sorpreso la vera identità del serial killer e deve affrontare una situazione terribile. Il finale è delirante, con le entità buone e cattive che si scontrano in un florilegio di banali effetti computerizzati, in uno schematismo infantile poco sopportabile. Film imbarazzante che appartiene di diritto al fiorente sottogenere degli horror soporiferi. Le scenografie di Michael Bolton meritavano un film migliore (la scultura metallica con inserti di cadaveri umani è bizzarra). Le teorie sulla vita dopo la morte di Raymond A. Moody jr vengono qui trattate in modo pretestuoso e ridicolo, diversamente da #Vedi#Linea mortale. Perché il cattivo e Goldblum si trovino ad avere le vite intersecate lo sa solo il regista. Tratto da un romanzo di Dean R. Koontz

Nessun commento:

Posta un commento