Fallito ogni tentativo pacifico di placare la sete di conquista del conte Zarth, dopo che questi gli ha rapito il figlio Simon, l'Imperatore dell'Universo decide che è giunto il momento di combatterlo. Ordina a Thor, capo della polizia intergalattica, di guidare una spedizione per catturare il ribelle portando con sè gli ultimi guerrieri sui quali può contare: due condannati ai lavori forzati ai quali ha condonato la pena, Stella Star e Akton. Insieme al robot "Elle" il gruppo raggiunge il pianeta Gorgonia, sede di Zarth, dopo essere scampati vittoriosamente ai tradimenti e ai pericoli del pianeta delle amazzoni e dell'asteroide ghiacciato. Smantellate le difese di Zarth e liberato Simon, Stella Star ingaggia la battaglia decisiva contro le astronavi nemiche.
Si è detto spesso che la cosa migliore del film è la colonna sonora di John Barry e che la confusione della trama e la povertà degli effetti speciali non riescono neppure a farla apprezzare. Scontri stellari è una folle girandola di situazioni che attingono a Flash Gordon, Barbarella, Star Trek, Guerre stellari (e l'elenco potrebbe continuare), condotta (pensiamo) volutamente su toni da parodia. I personaggi, appena abbozzati, vivono un'avventura in uno spazio intergalattico surrealmente illuminato da stelle e pianeti multicolori o si aggirano tra scenografie di cartapesta. Combattono contro scheletrici robot armati che fanno il verso alle creazioni di Harryhausen, contro inguardabili trogloditi, e viaggiano a bordo di astronavi giocattolo. Caroline Munro (Stella Star) e Nadia Cassini (la regina amazzone) rivaleggiano in bellezza, cui si contrappone la bruttezza di Salvatore Baccaro (il troglodita). E mentre Joe Spinelli, nel ruolo del conte Zarth Arn, ce la mette tutta a fare il cattivo, Christopher Plummer, nei panni dell'imperatore, si propone una volta tanto persona saggia e pensosa.Conosciuto anche con i titoli: Starcrash, The Adventures of Stella Star, Female Space Invaders.
Si è detto spesso che la cosa migliore del film è la colonna sonora di John Barry e che la confusione della trama e la povertà degli effetti speciali non riescono neppure a farla apprezzare. Scontri stellari è una folle girandola di situazioni che attingono a Flash Gordon, Barbarella, Star Trek, Guerre stellari (e l'elenco potrebbe continuare), condotta (pensiamo) volutamente su toni da parodia. I personaggi, appena abbozzati, vivono un'avventura in uno spazio intergalattico surrealmente illuminato da stelle e pianeti multicolori o si aggirano tra scenografie di cartapesta. Combattono contro scheletrici robot armati che fanno il verso alle creazioni di Harryhausen, contro inguardabili trogloditi, e viaggiano a bordo di astronavi giocattolo. Caroline Munro (Stella Star) e Nadia Cassini (la regina amazzone) rivaleggiano in bellezza, cui si contrappone la bruttezza di Salvatore Baccaro (il troglodita). E mentre Joe Spinelli, nel ruolo del conte Zarth Arn, ce la mette tutta a fare il cattivo, Christopher Plummer, nei panni dell'imperatore, si propone una volta tanto persona saggia e pensosa.Conosciuto anche con i titoli: Starcrash, The Adventures of Stella Star, Female Space Invaders.
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