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24 settembre 2011

Horla (Diario segreto di un pazzo)

Un film di Reginald Le Borg. Con Vincent Price, Nancy Kovack, Elaine Devry Titolo originale Diary of a Madman. Horror, durata 96 min. - Gran Bretagna 1963.

Locandina Horla (Diario segreto di un pazzo)
Simon Cordier (Vincent Price), uomo di legge e scultore dilettante, visita in cella, per dovere d’ufficio, una persona appena condannata per omicidio, che improvvisamente lo attacca come in preda a un raptus, cercando di spiegare di essere posseduto da uno spirito malvagio. Cordier, per difendersi, lo uccide involontariamente. Rimasto colpito dall’evento, comincia a essere tormentato da incubi e visioni, nei quali vede anche moglie e figlio (morti, nella realtà). Il medico gli suggerisce di riprendere la scultura per alleggerire la tensione e guarire la mente. Cordier ubbidisce ma quando scopre la sua modella (Nancy Kovack) morta nello studio si rende conto, benché non ricordi nulla, che le cose stanno mettendosi male. In realtà, lo spirito malvagio che possedeva l’omicida condannato ora possiede lui. Tratto da un racconto di Guy de Maupassant (L’Horla), con prestiti anche di altri racconti dello scrittore, è un horror bizzarro che unisce il talento istrionico di Vincent Price alla compassata regia di Reginald Le Borg (1902-1989), un prolifico regista di genere del quale questo è uno degli ultimi film. Ambientato in una Francia totalmente fittizia, ma senza i fumi e le nebbie che caratterizzano i “veicoli” per Price diretti da Corman in quegli anni, tratteggia un ritratto psicologico pretestuoso e strettamente funzionale alla trama, ma lo fa con gusto, immergendo la storia in un clima garbatamente ossessivo che sfiora l’ironia grazie all’interpretazione di Price, ma ne resta distante grazie alla messa in scena seria e senza fronzoli. Curioso e godibile

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