Trovatosi a curare due banditi bianchi feriti, fratelli tra loro, chirurgo nero non riesce a salvare il ferito più grave e si trova alla mercé del superstite, fanatico energumeno razzista. Narrato con scioltezza è un dramma razziale intelligente che vale anche per alcune (azzeccate e dure) annotazioni sociologiche e ambientali (la famiglia del medico). Disgraziatamente Mankiewicz si è abbandonato un po' troppo alla declamazione e agli effetti. Bravi gli interpreti tra i quali S. Poitier, R. Dee e O. Davis al loro debutto.
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