Il ricchissimo John Hammond (Richard Attenborough) realizza un suo sogno (anche commerciale): ottenere dei veri dinosauri partendo dal DNA trovato nel sangue all’interno di una zanzara preistorica. La sua idea è di farne i protagonisti di un parco tematico. Prima di aprirlo al pubblico, però, invita alcune persone selezionate a dare un’occhiata: tra gli ospiti, un famoso matematico (Jeff Goldblum), un paleontologo (Sam Neill), una paleobotanica (Laura Dern) e i nipoti. Solo che un losco affare è in corso e l’esperto di computer del parco (Wayne Knight) disabilita i sistemi di sicurezza per scappare con degli embrioni da vendere a caro prezzo. Ma così facendo i dinosauri hanno campo libero. Effetti speciali molto efficaci e realistici portano forse per la prima volta sullo schermo dei dinosauri che sembrano veri. La storia parte da una premessa ingegnosa e suggestiva e poi si incanala su un terreno molto conosciuto e pieno di banalità e luoghi comuni, ma non ha importanza: ci sono i dinosauri e lo spettacolo è assicurato. I personaggi inoltre sono discretamente caratterizzati e l’interpretazione di un buon gruppo di attori, tra i quali il più efficace è l’ironico Jeff Goldblum, aiuta a renderli “vivi”. Spielberg dirige con grande attenzione alla suspense e allo sviluppo della tensione, trascurando – ma non è un problema – alcuni snodi narrativi in fondo superflui. Enorme successo commerciale (l’incasso mondiale è di oltre 919 milioni di dollari lordi!), fa rinascere l’interesse del cinema verso i dinosauri. Il seguito è Il mondo perduto – Jurassic Park
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