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7 settembre 2011

Shrooms - Trip senza ritorno

Un film di Paddy Breathnach. Con Lindsey Haun, Jack Huston, Max Kasch, Alice Greczyn, Robert Hoffmann. Titolo originale Shrooms. Horror, durata 84 min. - Irlanda 2006. - Moviemax uscita venerdì 22 agosto 2008. - VM 14.

Locandina Shrooms - Trip senza ritorno
Un gruppo di studenti va a fare campeggio in Irlanda. Non sono per nulla interessati al paesaggio e invece molto attratti dai funghi allucinogeni che si dice si possano trovare in loco. Jake è la loro guida. Con lui ci sono Bluto e la sua ragazza Lisa, il sedicente artista di arti marziali Troy e la sua compagna Holly nonché la bionda Tara che è al suo secondo viaggio in loco e che in passato ha avuto una storia estiva con Jake.
I tre non fanno quasi in tempo a salire sul pulmino che li deve portare a destinazione che investono un cervo e vedono comparire due abitanti della zona decisamente poco rassicuranti. Dopo essersi accampati i nostri procedono alla ricerca dei funghi ed è Tara a subirne i primi effetti. Da quel momento le visioni e le morti si susseguono sempre in bilico tra allucinazione e realtà.
Che il bosco sia un luogo archetipo per collocarvi la Paura e le sue conseguenze lo sanno (o almeno lo intuiscono) anche i bambini della scuola materna. Lo ha capito (che genio!) anche Paddy Breathnach il quale ci ripropone l'ennesima versione cinematografica dei ragazzi persi tra alberi e arbusti.
Che i protagonisti poi siano 'persi' anche psicologicamente sin dall'inizio consente l'unica accensione della sceneggiatura. Da loro puoi aspettarti di tutto e soprattutto (fatti come sono di miceti psicotropi) sarà possibile giocare su che cosa effettivamente vedono e su cosa invece è frutto delle loro allucinazioni.
Fatto salvo questo particolare (con la divertente scena della mucca parlante) il film finisce con l'essere una prevedibile antologia di deja vu. Si passa dai due boscaioli dementi all’essere incappucciato che si aggira nel bosco che si sommano ad altre 'visioni' girate a low budget e al tentativo di costruire delle tensioni nel gruppo che richiamano alla lontana The Blair Witch Project che almeno aveva il pregio dell'originalità.
Qui di originale non c'è quasi nulla ivi compreso il finale che qualsiasi fan dell'horror avrà indovinato dopo mezz'ora dall'inizio.

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