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19 agosto 2011

Dancing Dreams - Sui passi di Pina Bausch

Un film di Anne Linsel, Rainer Hoffmann. Con Pina Bausch, Josephine Ann Endicott, Bénédicte Billet Titolo originale Tanzträume. Documentario, durata 92 min. - Germania 2010. - PFA Films uscita venerdì 19 agosto 2011.

Locandina Dancing Dreams - Sui passi di Pina Bausch
Una ragazza si spoglia con timidezza di fronte a un altro ragazzo. Prima la maglietta, poi le scarpe e forse il reggiseno. La ‘zona di contatto’ tra i due timorosi innamorati sta lì in mezzo, nel vuoto di un palcoscenico nero che li accoglie, seduti su due sedie fredde a scambiarsi segnali di seducente tenerezza. Nella preparazione dello spettacolo “Kontakthof”, opera celebre di Pina Bausch, ideata alla fine degli anni Settanta, vengono coinvolti ballerini improvvisati e attori agli esordi, semplici persone alla ricerca di un nuovo modo per esprimersi; più che artisti sono debuttanti che lasciano l'adolescenza per approdare alla maturità.
Le due insegnanti, Jo-Ann Endicott e Bénédicte Billiet, ex componenti della Wuppertaler Tanztheater, dopo aver selezionato con garbo i ragazzi più bravi dei quaranta partecipanti al laboratorio propedeutico, hanno portato sul palco uno spettacolo di grande impatto scenico. In Dancing Dreams i giovanissimi protagonisti svelano alla macchina da presa le impressioni, le soddisfazioni e le delusioni che hanno caratterizzato il loro percorso di crescita sotto l'ala di Pina Bausch. Basta osservare alcuni minuti delle prove per comprendere come la realizzazione della performance gli abbia insegnato la grazia dei movimenti corporei e quella meno percettibile dei sussulti dell'anima.
Su musiche di diverso genere, dalla cucaracha al boogie woogie, mescolando lirismo e realismo, “Kontakthof” diventa un micromondo eterogeneo, dove le differenze sono evidenziate ma allo stesso tempo accolte con commovente tolleranza. L'adorabile umanità che ride, parla e balla sul palco è un'altalena tra l'impaccio dei primi tremori sentimentali e la fiamma di una travolgente passione amorosa. Imparare a relazionarsi con gli altri è un passaggio obbligato della giovinezza e gli allievi della Bausch non ne sono esonerati. Il superamento dell'ostacolo avviene percorrendo la strada della recitazione, attraverso la finzione acquisiscono consapevolezza e diventano più grandi. Accettano i difetti fisici, le gambe troppo sottili o le spalle troppo larghe, ridendo senza fermarsi, dimostrando di meritarsi un posto sul palcoscenico.

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