Daniela è una prostituta a Pigalle. François che ha appena vinto al lotto chiede a Daniela se vuole diventare la sua fidanzata. Lei accetta, inconsapevole che non è così facile lasciare il mondo della notte e soprattutto Charly, il suo protettore.
Malriuscita contaminazione tra pièce sperimentale di matrice teatrale e pellicola cinematografica, il film di Blier cerca di inserire elementi di originalità in una storia che, pensata male e realizzata peggio, tutto fa per condurre il pubblico tra le braccia di Morfeo. Ritmo blandissimo e lunghe panoramiche sul corpo dell'attrice nostrana, caratterizzano un film che in potenza potrebbe offrire mille spunti di riflessione sul denaro, sull'uso che se ne fa, sull'"etica" peculiare di certe professioni ed i rapporti tra uomo e donna, ma che sullo schermo si risolve in una pochade senza senso. Spiace vedere un serio professionista come Depardieu coinvolto in un ruolo stilizzato e bidimensionale, mentre i due protagonisti, pur volenterosi, non possono offrire altro che un onesto mestiere (e la Bellucci il suo corpo, mostrato fin troppo frequentemente).
Blier, regista abbondantemente sopravvalutato, sembra temporeggiare nascondendosi dietro messaggi nascosti e battute ad effetto, costruendo un film dove tutti i personaggi sono meri satelliti orbitanti attorno al pianeta Monica, qui in area-parto e più tondeggiante e morbida del solito. Tra umorismo involontario, un retrogusto caciarone e volgarotto e dialoghi spesso demenziali, Per sesso o per amore? è un oggetto misterioso. Un po' come il successo che è riuscita ad ottenere negli anni la nostra "star" internazionale.
Malriuscita contaminazione tra pièce sperimentale di matrice teatrale e pellicola cinematografica, il film di Blier cerca di inserire elementi di originalità in una storia che, pensata male e realizzata peggio, tutto fa per condurre il pubblico tra le braccia di Morfeo. Ritmo blandissimo e lunghe panoramiche sul corpo dell'attrice nostrana, caratterizzano un film che in potenza potrebbe offrire mille spunti di riflessione sul denaro, sull'uso che se ne fa, sull'"etica" peculiare di certe professioni ed i rapporti tra uomo e donna, ma che sullo schermo si risolve in una pochade senza senso. Spiace vedere un serio professionista come Depardieu coinvolto in un ruolo stilizzato e bidimensionale, mentre i due protagonisti, pur volenterosi, non possono offrire altro che un onesto mestiere (e la Bellucci il suo corpo, mostrato fin troppo frequentemente).
Blier, regista abbondantemente sopravvalutato, sembra temporeggiare nascondendosi dietro messaggi nascosti e battute ad effetto, costruendo un film dove tutti i personaggi sono meri satelliti orbitanti attorno al pianeta Monica, qui in area-parto e più tondeggiante e morbida del solito. Tra umorismo involontario, un retrogusto caciarone e volgarotto e dialoghi spesso demenziali, Per sesso o per amore? è un oggetto misterioso. Un po' come il successo che è riuscita ad ottenere negli anni la nostra "star" internazionale.
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