Tara (Lindsay Pulsipher) è una ragazza turbata e in difficoltà a scuola. Mentre torna a casa in bicicletta dopo le lezioni, viene brutalmente investita da un furgoncino, e i suoi occupanti la rapiscono. Quando Tara si sveglia, si ritrova in ospedale, sotto le cure di una strana infermiera, Judith (Lori Petty). Dopo un primo momento di sconcerto e di ambiguità, Tara scopre di essere prigioniera. Oltre a Judith, l’altro “carceriere” è Anton (William Samples): sono loro i suoi rapitori. Dopo un tentativo di fuga, Tara viene rinchiusa in uno scantinato, dove trova un ragazzo, Johnny (Jesse Haddock), sul punto di morire impiccato. La magia nera fornisce la materia narrativa, ma l’argomento è trattato con poca inventiva. Il mistero non è impenetrabile e la regia dinamica di Malone (Il mistero dela casa sula colina) non riesce a nasconderne la prevedibilità. La parte finale, con l’entrata in scena di una creatura mostruosa ben realizzata, guadagna in spettacolarità senza diventare narrativamente più interessante. Lori Petty, spet trale, è lontana dai tempi di Tank Girl. Il resto del cast è appena adeguato
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