Nell'afa capitolina di Ferragosto due sorellastre – la fisioterapista romana Roberta e la segretaria milanese Michela – s'incontrano e litigano all'obitorio dopo la morte del padre con cui da anni erano in contatto soltanto telefonico. All'apertura del testamento molte sorprese. 2ª regia del produttore C. Bonivento, anche soggettista e sceneggiatore, che qui gioca – a rimorchio del successo televisivo di Commesse – le carte della commedia di costume con risvolti di umorismo macabro per arrivare a una prevedibile lieta fine. Ora goffo, ora sguaiato, dilettantesco e non dilettevole
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