A metà tra l'azione e la fantascienza il film intreccia una serie di stereotipi aderenti al sogno di vita "made in Usa", conditi però da pochi e semplici effetti speciali. Così, durante una colazione di famiglie al parco si assiste alla prima avvisaglia del tornado: inizialmente sembra un venticello freddo senza grosse conseguenze, ma poco più tardi, alcuni studi approfonditi rilevano la pericolosità del fenomeno.
La causa del cataclisma è il riscaldamento globale, responsabile di aver generato un vortice nell’atmosfera. Il deputato James Lawrence e sua moglie – la metereologa Cassie – hanno a disposizione poco più di ventiquattro ore per contrastare il ciclone e le tempeste elettriche da esso create.
A distanza di quattro anni da Nature Unleashed: Earthquake, questa nuova prova di Tibor Takacs alle prese con la rappresentazione della fine del mondo, non riscuote grossi consensi in termini di share. Il regista ungherese - che ha prodotto soprattutto per la tv - sembra poco propenso "al personale esercizio di stile" sulle consolidate formule del film catastofico americano.
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