Un film di Lisa Azuelos. Con Sophie Marceau, Christa Theret, Jérémy Kapone, Marion Chabassol, Lou Lesage. Commedia, durata 103 min. - Francia 2008.
Lola ha quindici anni, tre amici del cuore - Stéphane, Charlotte e Maël - e un fidanzato che di ritorno dalle vacanze le confessa di aver avuto una storiella estiva di poca importanza. Per non essere da meno, lei mente e gli dice di essere stata a sua volta con un altro. L'inevitabile rottura porta Lola ad avvicinarsi a Maël che però è anche il miglior amico di Arthur, il suo ex. E come se non bastasse, la madre ha trovato il suo diario e lo ha letto...
Ventotto anni dopo Il tempo delle mele Sophie Marceau è di nuovo alle prese con le delicate problematiche adolescenziali che stavolta la vedono dall'altra parte del gap (generazionale). I tempi sono cambiati dal ballo a ritmo lento di "Reality", i ragazzi comunicano attraverso Msn e sms, s'innamorano sulle note dei Keane e ascoltano i Rolling Stones sull'Ipod mentre i genitori parlano a vuoto. Lisa Azuelos sembra non aver fatto altro nella vita che osservare i giovani di oggi, tanto appare realistico il ritratto che ne fa in Lol. Il suo sguardo pieno di comprensione si posa sulla confusione dell'età dei primi amori, delle prime ribellioni alle istituzioni (scolastiche e familiari) e sul desiderio dei ragazzi di trovare una propria identità, che sia attraverso il look o la musica. Allo stesso tempo si allarga al mondo degli adulti analizzando con grazia il divario genitori-figli visto dall'una e dall'altra parte della barricata.
Ventotto anni dopo Il tempo delle mele Sophie Marceau è di nuovo alle prese con le delicate problematiche adolescenziali che stavolta la vedono dall'altra parte del gap (generazionale). I tempi sono cambiati dal ballo a ritmo lento di "Reality", i ragazzi comunicano attraverso Msn e sms, s'innamorano sulle note dei Keane e ascoltano i Rolling Stones sull'Ipod mentre i genitori parlano a vuoto. Lisa Azuelos sembra non aver fatto altro nella vita che osservare i giovani di oggi, tanto appare realistico il ritratto che ne fa in Lol. Il suo sguardo pieno di comprensione si posa sulla confusione dell'età dei primi amori, delle prime ribellioni alle istituzioni (scolastiche e familiari) e sul desiderio dei ragazzi di trovare una propria identità, che sia attraverso il look o la musica. Allo stesso tempo si allarga al mondo degli adulti analizzando con grazia il divario genitori-figli visto dall'una e dall'altra parte della barricata.
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