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11 aprile 2011

I segni del male

Un film di Stephen Hopkins. Con Hilary Swank, David Morrissey, Idris Elba, AnnaSophia Robb, Stephen Rea. Titolo originale The Reaping. Horror, durata 110 min. - USA 2007. - Warner Bros Italia uscita venerdì 6 aprile 2007. - VM 14.


Locandina I segni del male
Niente miracoli, è solo scienza. Così Katherine Winter, dopo aver perduto una figlia e rinunciato all'abito religioso e alla sua opera da missionaria, è decisa - stavolta vestendo i panni di un docente universitario - a smascherare presunti miracoli in nome di una più fondata dottrina scientifica. Tutto volge al meglio fino a quando Doug, un giovane insegnante di una piccola cittadina, la invita a indagare su una serie di strani fenomeni che la gente del luogo crede essere il frutto vendicativo di Dio. I segni del male è un film straniante e claustrofobico, aperto alle interpretazioni più disparate. Come molte pellicole simili, non può sfuggire a un giudizio meramente legato al genere, uscito dal quale la quasi totalità delle scene diventerebbe insopportabile e priva di senso.
Ma il pregio di questo lavoro, per lo spettatore che voglia lasciarsi alle spalle una critica severa, è quello di trascinare in un incubo infernale in cui – come spesso accade nel labile confine che separa gli horror movie da tutto il resto – è quasi impossibile individuare la linea di demarcazione fra il bene il male. La morfologia fiabesca c'è tutta, e si muove dall'eroe all'aiutante, fra i topoi che il genere impone alla secolare lotta fra le forze ultraterrene. Dieci piaghe, lanciate di getto su una popolazione bigotta e provinciale, un fiume insanguinato e l'ira implacabile di una bambina di dodici anni che nasconde un mistero terrificante. I segni del male è un film per uno stomaco forte o per un cinefilo masochista che, lasciando perdere per una volta i presagi apocalittici che poco si attagliano a certi eccessi visivi, gusti (si fa per dire) tutto l'orrore della macchina da presa.

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