Sponsor

10 aprile 2011

Fratellastri a 40 anni

Un film di Adam McKay. Con Will Ferrell, John C. Reilly, Mary Steenburgen, Richard Jenkins, Kathryn Hahn. Titolo originale Step Brothers. Commedia, durata 100 min. - USA 2008. - Sony Picturesuscita venerdì 17 ottobre 2008. - VM 14.


Locandina Fratellastri a 40 anni
Nancy e Robert si incontrano a un convegno. È amore a prima vista e lei decide di andare a vivere da lui. Ma i due non sono proprio giovanissimi e hanno due figli sulla quarantina che vivono ancora a casa con mamma e papà. Brennan, il figlio di Nancy, ora deve trasferirsi e andare a condividere la camera con il ‘fratellastro' Dale che non è per nulla intenzionato ad accoglierlo con il sorriso sulle labbra. I due si ostacoleranno con tutti i mezzi possibili fino a quando non troveranno un nemico comune nel fratello minore di Brennan, decisamente molto diverso da loro.
Ricordate in La storia infinita il regno di Fantasia che rischiava di essere inghiottito dal Nulla che avanzava? In questo film, scritto a sei mani da McKay, Ferrell e Reilly (così sapete chi sono irresponsabili,) il Nulla sembra aver quasi definitivamente ottenuto la sua vittoria. Perché se l'idea iniziale c'era (i ‘bamboccioni' provenienti da due realtà diverse costretti a convivere) il problema è che è rimasta del tutto sola, circondata appunto dal Nulla con in aggiunta qualche timido lampo di luce nel carattere del non vedente che deve combattere con il suo cane guida decisamente irrequieto e nel finale.
Per il resto non di scene si tratta ma di un susseguirsi di peti dalla durata da Guinness dei primati, volgarità ad libitum e altre piacevolezze che potrebbero anche essere accettabili se avessero una logica. Purtroppo non ce l'hanno e procedono soltanto per accumulo. Pazienza per Will Ferrell che se ben diretto (vedi Woody Allen in Melinda e Melinda è efficace ma altrimenti lo è molto molto meno ma chi stupisce è John C.Reilly. Che uno dei migliori caratteristi di Hollywood (basta ricordarlo come cow boy canterino in Radio America o come marito in Chicago per valutarne la bravura) si ‘diverta' a fare l'adulto coprololalico dall'età mentale di 11 anni (senza offesa per i ragazzini di quell'età che sono in generale molto più avanti) davvero stupisce. Viene quasi voglia di gridare: “Aridatece Pierino (con Alvaro Vitali)”. Il che è tutto dire.

Nessun commento:

Posta un commento